L’ OMBRA – Archetipo

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L’Ombra

L’Ombra è un archetipo potente, è il contenitore di tutto quello che ci è mancato nel bene e di tutto quello che abbiamo ricevuto nel male. É quindi il nostroAlter Ego, il Nemico, l’Antagonista, quello che nei miti e nelle fiabe interpreta il ruolo del cattivo e che spesso viene rappresentato sotto forma di mostrodrago demone. Ogni nostra sofferenza deriva dal venire sopraffatti dall’aspetto negativo di un archetipo (il lato Ombra) che dobbiamo imparare prima a vedere e riconoscere, e poi a dominare, contrastare, opporgli resistenza.La maggior parte della nostra Ombra deriva dalla repressione delle emozioni che scivolano nell’inconscio e diventano sempre più potenti perché non le viene permesso di esprimersi: l’Io deve imparare a riconoscere le emozioni negative ed esprimerle in qualche modo (catarsi, sport, arte, ecc.), perché solo così può contattare le emozioni positive che si trovano ad un livello più profondo.

L’Ombra è la parte di noi che dobbiamo riconoscere e integrare poiché senza di essa non saremo completi.

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Cappuccetto Rosso

C’era una volta una piccola bambina chiamata Cappuccetto Rosso…

La fiaba di Cappuccetto Rosso è una classica rappresentazione dei passaggi evolutivi dall’infanzia all’adolescenza, alla maturità, alla vecchiaia…

Riguarda in particolare quel delicato passaggio nella vita di una donna caratterizzato dalla comparsa del menarca, cioè la prima mestruazione. Ma anche l’incontro con il maschile, la prima esperienza sessuale, la perdita della verginità. In effetti nell’iconografia classica Cappuccetto Rosso è vestita di bianco e di rosso, che riporta alla mente l’idea di un tessuto macchiato di sangue.

Quando Cappuccetto Rosso saluta la Mamma per andare a trovare la Nonna, in realtà sta cominciando il suo Viaggio nella Vita. Per trovare la Nonna (Il Sè) occorre attraversare Il Bosco (L’Esperienza della Vita, il Mistero dell’Amore e della Morte, lo Spirito, l’Inconscio Personale). L’incontro con il Lupo rappresenta, tra le altre cose, la Perdita dell’Innocenza, ma è proprio grazie a quell’incontro che la piccola e ingenua bambina potrà diventare una donna adulta e matura e potrà imparare a riconoscere la propria Essenza (La Nonna, cioè l’archetipo del Saggio) dalla Maschera Sociale (Il Lupo travestito).

Il Lupo rappresenta anche l’incontro terribile con la propria Ombra, (Il Diavolo) la cui astuzia è appunto quella di proporre comode scorciatoie ma in realtà di sviarci dalla retta via (Lo Scopo della nostra Vita). Il Viaggio è pieno di rischi e di pericoli, ma va affrontato o non avremo mai l’opportunità di contattare la parte più autentica e profonda del nostro essere.

Quale storia potremmo raccontare se Cappuccetto Rosso di fronte alle prime difficoltà fosse tornata indietro di corsa e non fosse più uscita di casa…?

E quanti di noi invece di affrontare e risolvere i problemi, i conflitti, le paure, (Draghi) preferiscono rifugiarsi in un mondo illusorio e rinunciare poco per volta ai propri sogni…?

Invece è bello essere adulti, sentire il proprio potere di realizzazione nella vita pratica e concreta (il Sovrano), è bello avere fede in Dio e sapere che possiamo realizzare tutti i nostri sogni (il Mago) è bello avere fatto esperienza della vita, essere passati attraverso mille pericoli e avere fatto mille esperienze e avere tratto importanti insegnamenti (il Saggio). È bello soprattutto scoprirsi adulti ma non cinici, maturi ma non rassegnati, con doveri e responsabilità magari pesanti, con scelte difficili da fare talvolta, ma pur sempre gioiosi e capaci cogliere la bellezza di ogni attimo che passa (il Folle).

Quando Cappuccetto Rosso si rende conto di essere stata ingannata è ormai troppo tardi. Il Lupo la divora, come spesso ci accade quando ci facciamo risucchiare da situazioni o da persone che non ci piacciono e non ci corrispondono (Il Distruttore Ombra).

Ma è a questo punto che occorre imparare a sguainare la spada, a difendere i propri confini, a ristabilire i termini autentici di una relazione. Il Cacciatore è l’archetipo del Guerriero che squarcia la pancia del Lupo e riporta le cose alla loro natura, che ristabilisce l’ordine naturale. Cappuccetto rosso e la Nonna escono illese dalla pancia del Lupo. La Grazia divina vivificatrice può sempre far risorgere ciò che sembrava morto, può sempre restituire ciò che sembrava perduto per sempre. (il Lasciar Andare)

Il Viaggio è una chiamata, la chiamata verso i Misteri dello Spirito, il richiamo verso la scoperta di un mondo che noi sappiamo esistere al di là delle illusorie apparenze e delle convenzioni sociali.

da www.archetipi.org